La sicurezza è data dal marchio a fuoco, che garantisce la qualità ed assegna la Dop del Grana Padano, selezionato dopo la battitura e i controlli di espertizzazione effettuati dagli esperti del Consorzio Tutela Grana Padano. Solo sul formaggio rispondente ai requisiti, gli addetti dei caseifici consorziati appongono il marchio a fuoco che laurea la forma come "Grana Padano", sotto il controllo del personale del Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano.
Senza questo marchio il formaggio non potrà essere denominato ne commercializzato come Grana Padano. Inoltre la riproduzione del marchio deve comparire su tutte le confezioni di grattugiato e di porzionato, garantendo così il consumatore che il formaggio contenuto può legittimamente fregiarsi delle DOP "Grana Padano".
Invece le forme che recano i marchi di origine "Grana Padano", ma al controllo finale della battitura non risultano conformi ai requisiti qualitativi e mercantili necessari, vengono "retinate", cioè ricoperte da segni a forma di “x” a fuoco, che producono quasi una “rete” che maschera i rombi e il quadrifoglio. Queste forme non possono ottenere la Dop e non possono essere denominate o commercializzate come Grana Padano. |